Marketing turistico: Essere unici per non essere anonimi.

Mi capita spesso che albergatori, ristoratori o operatori del settore in generale quando le vendite ristagnano un po’ si buttino a capofitto sul marketing turistico.

È un errore comune quello di pensare che investire qualche spicciolo ( si spiccioli, perchè i budget sono spessi ridicoli) in campagne marketing , possa salvarci dal calo di vendite.

Cerchiamo il miracolo, senza capire un concetto fondamentale: dobbiamo ripartire dal concetto di ospitalità.
Questo sostantivo già in sè, racchiude il senso di reciprocità. Infatti l’ospite non è solo la persona ospitata ma rappresenta colui che ospita.

ospitalità alla base del marketing turistico

Spesso ci dimentichiamo di tutto questo, e identifichiamo i viaggiatori come polli da spennare offrendo un servizio minimo senza passione.

Immaginate di vendere le vostre camere e la vostra struttura ricettiva raccontando cosa vi contraddistingue. Probabilmente se facessimo questa domanda a tutti gli albergatori di una deterrminata zona avremo una risposta simile o uguale

Se vogliamo migliorare le nostre vendite dobbiamo evitare di finire nel calderone delle strutture tutte uguali e senza unicità. 

Dobbiamo domandarci: Perchè un viaggiatore dovrebbe sceglierci?

Stiamo parlando di un’unicità di vendita: un modello teorico nato negli anni ’40 da Rosser Reeves, noto pubblicitario dell’epoca. 

Per essere vincenti, secondo questo modello, dobbiamo avere un unico argomento di vendita. Dobbiamo trovare una caratteristica esclusiva, propria solo di ciò che stiamo vendendo e renderci unici rispetto ai competitor

Per cercare la nostra unicità possiamo: 

  • Giocare sul prezzo e sulle offerte: offrire un prezzo più basso della concorrenza attirerà molte persone, ma può essere una scelta molto pericolosa. Ridurrà il nostro margine di guadagno e può scatenare una guerra dei prezzi al ribasso.  Stesso discorso per gli sconti e le offerte, dove però possiamo “giocare” diversi strumenti di marketing;  
  • Qualità: offrire la massima qualità possibile ad un detemrinato target ci farà guadagnare audience e fidelizzarà i nostri clienti, che se vorranno un certo tipo di prodotto dovranno rivolgersi a noi. 
  • Vendere un prodotto esclusivo: Se abbiamo l’esclusiva  o creiamo un prodotto unico e non replicabile, avremo dalla nostra un vantaggio non indifferente. 
  • Servizio clienti di qualità: Offrire un custom care di alta qualità permetterà ai nostri potenziali clienti di sceglierci rispetto ad un prodotto simile ma con un servizio clienti peggiore. 
  • Offrire un’ampia scelta di servizi: Mantenendo sempre uno standard qualitativo alto, offrire più servizi ci premierà agli occhi dei viaggiatori.

Individuare la nostra unicità di vendita può essere molto difficile, per questo motivo, negli anni si è parlato di non concentrarsi solo sul prodotto, ma sul realizzare una proposta di vendita emotiva unica. 

Uno degli esempi più lampanti della nostra storia recente è Apple. Chi acquista Apple sa di acquistare un’emozione, una sensazione. Comprare Apple vuoldire far parte di un modo di vivere. Si tratta di un’associazione emotiva unica che, nella mente del consumatore, supera tutti i discorsi legati alle caratteristiche tecniche. 

Quindi in mercati enormi, come quello turistico, bisogna cercare la propria unicità (emozionale e non) e comunicarla ai potenziali clienti. 

Sarà importantissimo capire quale emozione, sensazione e messaggio trasmettere ai nostri ospiti, per creare un’esperienza unica per ognuno di loro.

Solo successivamente ci dedicheremo al sito, ai social e alle tecniche di vendita. 

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